Roma-Atalanta 2-1

La Roma strappa 3 punti che valgono oro nell’anticipo di una giornata all’insegna delle polemiche e degli errori arbitrali. Primo tempo dominato da una vivacissima Atalanta che il promettente Colantuono schiera in campo alla perfezione e che il redivivo Doni guida al vantaggio con giocate di classe ed intuizioni illuminanti. Nella ripresa, molti episodi da moviola, ma nel complesso la direzione arbitrale risulta insufficiente indipendentemente dai 2 rigori fischiati (apparsi chiari) e da quello non sanzionato per i bergamaschi (a nostro parere correttamente).
Spalletti risparmia Perrotta per Champions e derby e Montella è l’unica punta con Totti alle spalle e i giallorossi dimostrano una volta ancora di non essere in grado di cambiare assetto tattico, perché nella prima frazione la squadra non va, soffre maledettamente quel centrocampista in meno (Totti non lo è più); Mancini e Taddei davanti non sono proprio in giornata (specialmente il primo), Cassetti e Panucci sono sempre in affanno e l’Atalanta è letale nelle ripartenze. Al 19’ i nerazzurri sono già in vantaggio per merito di un’ubriacante discesa di Doni; il Doni giallorosso salva su Donati ma nulla può su Zampagna che ribatte in rete; la Roma sbanda, Doni sfiora il palo su punizione al 25’, Ferreira Pinto fa impazzire la fascia romanista e quando al 41’ supera anche Doni uscito in maniera avventata è Mexes che salva la Roma.. Nella ripresa Spalletti si arrende all’evidenza ed alla poca duttilità di alcuni dei suoi: fuori Montella per Perrotta, che cambia la partita; a dire il vero al 4’ Doni sfiora ancora il raddoppio di testa, ma poi i giallorossi salgono di tono; al 5’ Perrotta ruba il tempo ad un ingenuo Loria che lo stende strattonandolo per i pantaloncini; Totti realizza il penalty per l’1-1 e bissa al 15’ tirando due volte il rigore concesso per l’entrata fallosa sullo stesso capitano da parte di Migliaccio; nel frattempo Tonetto per l’acciaccato Panucci e Ventola per Zampagna. La Roma riacciuffa il vantaggio ma l’Atalanta non è doma e nel finale provoca più di un brivido al pubblico dell’Olimpico; al 40’ i due Doni si fronteggiano ancora: l’attaccante italiano calcia una perfetta punizione a giro, il portiere brasiliano la toglie dall’incrocio. Allo scadere Pizarro in aerea scheggia prima la palla e poi abbatte Rivalta; tecnicamente non sembra rigore ma la sfortuna ed i torti subiti nelle precedenti giornate, più che le decisioni di Pantana, accendono il nervosismo dell’Atalanta per una partita forse immeritatamente persa: Donati rimedia il rosso a tempo scaduto. La Roma rimane all’inseguimento dell’Inter e stacca ancora il Palermo. Dietro la coppia di testa comincia a farsi il vuoto…
LE PAGELLE
Doni 6,5: gran parata sull’azione che porta al vantaggio avversario e guizzo decisivo sulla punizione di Doni nel secondo tempo; tra i pali è tra i migliori portieri in circolazione; voto abbassato di mezzo punto per la “pazzia” del primo tempo, quando lascia la porta incustodita su Ferreira Pinto. Emozionante.
Cassetti 5,5: soffre terribilmente le incursioni avversarie nel primo tempo ed è anche piuttosto falloso. Non convince.
Chivu 7,5: il migliore; nel primo tempo, quando la squadra è in apnea sugli attacchi bergamaschi salva più di una situazione, uscendone fuori con classe e sicurezza. Rassicurante.
Mexes 6,5: la solita impressione di predominanza fisica e tecnica. Salvataggio decisivo già ricordato e molti aspri duelli aerei con Zampagna. Diga.
Panucci 5,5: si vede che scende in campo in condizioni non perfette e la difesa della Roma ne risente. Acciaccato.
Mancini 5: ancora una prestazione sotto tono; molte delle difficoltà giallorosse dipendono dalla sua scarsa forma e dalla sua poca propensione ai rientri. Svogliato.
De Rossi 6: anche lui gioca male senza Perrotta e se Doni a tratti fa il bello ed il cattivo tempo qualche responsabilità va data anche al grande Daniele. Solo sufficiente.
Pizarro 6,5: delle difficoltà tattiche abbiamo parlato fin troppo, ma almeno nel secondo tempo dimostra che con la consueta copertura sa ritrovare la posizione e le giocate che consentono alla Roma di non perdere terreno dall’Inter. Intelligente.
Taddei 6: non trova da qualche partita la pericolosità offensiva, ma nel secondo tempo ha il merito di sacrificarsi in ripiegamenti con dedizione ed umiltà; quella che manca sull’altra fascia. Generoso.
Totti 7: non è più un trequartista (o non lo è mai stato?); tenta un paio di volte con esito negativo il cucchiaio e poi realizza la doppietta decisiva su penalty rimanendo freddo anche in occasione della ripetizione. Cecchino.
Montella 5,5: l’aeroplanino sembra più sfortunato che colpevole; gioca in una squadra che è perfetta senza di lui, che pure è uno dei migliori attaccanti italiani in attività. Nell’occasione nella quale deve dimostrare qualcosa, trova una Roma inconcludente ed un’Atalanta perfetta. Triste.
Perrotta 7: il suo ingresso ricorda quello di Aquilani a Milano; entra e cambia la gara, coi suoi inserimenti e la sua corsa. Decisivo.
Tonetto 6,5: la Roma del secondo tempo è già un’altra cosa ma Max a nostro parere contribuisce molto a renderla più solida coi suoi 35 minuti di corsa. Utilissimo.
Vucinic: s.v.
Spalletti risparmia Perrotta per Champions e derby e Montella è l’unica punta con Totti alle spalle e i giallorossi dimostrano una volta ancora di non essere in grado di cambiare assetto tattico, perché nella prima frazione la squadra non va, soffre maledettamente quel centrocampista in meno (Totti non lo è più); Mancini e Taddei davanti non sono proprio in giornata (specialmente il primo), Cassetti e Panucci sono sempre in affanno e l’Atalanta è letale nelle ripartenze. Al 19’ i nerazzurri sono già in vantaggio per merito di un’ubriacante discesa di Doni; il Doni giallorosso salva su Donati ma nulla può su Zampagna che ribatte in rete; la Roma sbanda, Doni sfiora il palo su punizione al 25’, Ferreira Pinto fa impazzire la fascia romanista e quando al 41’ supera anche Doni uscito in maniera avventata è Mexes che salva la Roma.. Nella ripresa Spalletti si arrende all’evidenza ed alla poca duttilità di alcuni dei suoi: fuori Montella per Perrotta, che cambia la partita; a dire il vero al 4’ Doni sfiora ancora il raddoppio di testa, ma poi i giallorossi salgono di tono; al 5’ Perrotta ruba il tempo ad un ingenuo Loria che lo stende strattonandolo per i pantaloncini; Totti realizza il penalty per l’1-1 e bissa al 15’ tirando due volte il rigore concesso per l’entrata fallosa sullo stesso capitano da parte di Migliaccio; nel frattempo Tonetto per l’acciaccato Panucci e Ventola per Zampagna. La Roma riacciuffa il vantaggio ma l’Atalanta non è doma e nel finale provoca più di un brivido al pubblico dell’Olimpico; al 40’ i due Doni si fronteggiano ancora: l’attaccante italiano calcia una perfetta punizione a giro, il portiere brasiliano la toglie dall’incrocio. Allo scadere Pizarro in aerea scheggia prima la palla e poi abbatte Rivalta; tecnicamente non sembra rigore ma la sfortuna ed i torti subiti nelle precedenti giornate, più che le decisioni di Pantana, accendono il nervosismo dell’Atalanta per una partita forse immeritatamente persa: Donati rimedia il rosso a tempo scaduto. La Roma rimane all’inseguimento dell’Inter e stacca ancora il Palermo. Dietro la coppia di testa comincia a farsi il vuoto…
LE PAGELLE
Doni 6,5: gran parata sull’azione che porta al vantaggio avversario e guizzo decisivo sulla punizione di Doni nel secondo tempo; tra i pali è tra i migliori portieri in circolazione; voto abbassato di mezzo punto per la “pazzia” del primo tempo, quando lascia la porta incustodita su Ferreira Pinto. Emozionante.
Cassetti 5,5: soffre terribilmente le incursioni avversarie nel primo tempo ed è anche piuttosto falloso. Non convince.
Chivu 7,5: il migliore; nel primo tempo, quando la squadra è in apnea sugli attacchi bergamaschi salva più di una situazione, uscendone fuori con classe e sicurezza. Rassicurante.
Mexes 6,5: la solita impressione di predominanza fisica e tecnica. Salvataggio decisivo già ricordato e molti aspri duelli aerei con Zampagna. Diga.
Panucci 5,5: si vede che scende in campo in condizioni non perfette e la difesa della Roma ne risente. Acciaccato.
Mancini 5: ancora una prestazione sotto tono; molte delle difficoltà giallorosse dipendono dalla sua scarsa forma e dalla sua poca propensione ai rientri. Svogliato.
De Rossi 6: anche lui gioca male senza Perrotta e se Doni a tratti fa il bello ed il cattivo tempo qualche responsabilità va data anche al grande Daniele. Solo sufficiente.
Pizarro 6,5: delle difficoltà tattiche abbiamo parlato fin troppo, ma almeno nel secondo tempo dimostra che con la consueta copertura sa ritrovare la posizione e le giocate che consentono alla Roma di non perdere terreno dall’Inter. Intelligente.
Taddei 6: non trova da qualche partita la pericolosità offensiva, ma nel secondo tempo ha il merito di sacrificarsi in ripiegamenti con dedizione ed umiltà; quella che manca sull’altra fascia. Generoso.
Totti 7: non è più un trequartista (o non lo è mai stato?); tenta un paio di volte con esito negativo il cucchiaio e poi realizza la doppietta decisiva su penalty rimanendo freddo anche in occasione della ripetizione. Cecchino.
Montella 5,5: l’aeroplanino sembra più sfortunato che colpevole; gioca in una squadra che è perfetta senza di lui, che pure è uno dei migliori attaccanti italiani in attività. Nell’occasione nella quale deve dimostrare qualcosa, trova una Roma inconcludente ed un’Atalanta perfetta. Triste.
Perrotta 7: il suo ingresso ricorda quello di Aquilani a Milano; entra e cambia la gara, coi suoi inserimenti e la sua corsa. Decisivo.
Tonetto 6,5: la Roma del secondo tempo è già un’altra cosa ma Max a nostro parere contribuisce molto a renderla più solida coi suoi 35 minuti di corsa. Utilissimo.
Vucinic: s.v.
Etichette: Calcio

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