Roma-Ascoli 2-2

Tira aria pesante, finora sconosciuta ai ragazzi di Spalletti, negli spogliatoi dell’Olimpico, dopo il rocambolesco pari casalingo con l’Ascoli. Silenzio stampa, amarezza di Rosella Sensi, delusione espressa dal suo mister: troppe chiacchiere in settimana, mentre gli avversari, anche modesti, fanno punti e Palermo ed Inter si allontanano, dimostrando una concretezza che manca ai giallorossi.
Rientra Mexes al fianco di Ferrari, con Cassetti che riguadagna un posto da titolare; a centrocampo Pizarro dal primo minuto ed ancora Totti-Montella davanti. L’Ascoli schiera l’ex Marco Del Vecchio, applauditissimo dalla Curva Sud.
Montella scalda i guanti di Pagliuca, che sarà protagonista e subito dopo il portierone è chiamato in causa da un sinistro al volo di Panucci; ma la Roma, nonostante qualche azione potenzialmente pericolosa, sonnecchia ed allora l’Ascoli prende coraggio. Del Vecchio prima si merita un cartellino giallo per simulazione in area, poi al 22’ sbuca (inizialmente in fuorigioco) tra le belle statuine giallorosse e di testa insacca il gol del vantaggio. Clamorosa nell’occasione la topica di Ferrari che si scontra con Taddei; intanto Cassetti è fuori campo infortunato e gli subentra Rosi. La Roma comincia a giocare, come le capita ultimamente, con una buona mezz’ora di ritardo; Pizarro e De Rossi si vedono respinte le conclusioni da un Pagliuca che si esalta man mano che passano i minuti; al 38’ è ancora lui a bloccare un tentativo aereo di Montella. Poche idee, pochi spazi ma il secondo tempo sembra la fotocopia della gara di domenica: i capitolini partono di slancio con l’Ascoli rintanato nella propria trequarti; Totti sale, guadagna una punizione al 4’ e scarica in porta un destro impressionante. Per cinque minuti la Roma insiste convinta: Montella si vede annullato un gol per sacrosanto off-side, Totti impegna a terra Pagliuca con deviazione di testa su splendida “rabona” di Pizarro; ma al 12’ nuova amnesia difensiva, Del Vecchio sbuca centralmente tutto solo davanti a Doni e mette incredibilmente a lato di testa; è l’avvisaglia per il nuovo vantaggio marchigiano. Vucinic per Montella, Del Vecchio si stira e lascia il posto a Bjelanovic che fa appena in tempo a sistemarsi in area. E’ il 19’ e la torre bianconera sovrasta Mexes ed insacca il clamoroso 2 a 1. Di nuovo all’inseguimento ed una mano ai giallorossi arriverebbe dall’arbitro Rocchi che vede, forse unico all’Olimpico, un fallo da rigore di Cudini su Totti; dal dischetto il 10 romanista scarica sulle mani di Pagliuca, palla sulla traversa e poi fuori: giusto così.
La Roma mostra evidenti segni di nervosismo e frenesia, Spalletti mette Aquilani per Panucci, ma è ancora il capitano a trascinare la squadra al pareggio: siamo già in pieno recupero quando il suo destro teso su punizione trova le mani dell’estremo difensore ascolano; sulla respinta Mexes - in fuorigioco - ribadisce in gol per il definitivo 2-2 che frena ulteriormente i sogni di gloria.
LE PAGELLE
Doni 5,5: non tocca praticamente mai palla, ma sul secondo gol fornisce il suo buon contributo all’immobilità della difesa. Indeciso.
Panucci 6: Spalletti gli cambia fascia e Christian si adegua spingendo anche in avanti nella prima frazione; nella ripresa affiora la stanchezza e il laterale cala. Solido.
Ferrari 5: è già finita la bella favola che lo voleva recuperato: sul primo gol travolge Taddei con un movimento inspiegabile e nella ripresa si dimentica la marcatura di Del Vecchio da solo davanti alla porta. Imbarazzante
Mexes 5,5: aspettavamo il suo ritorno per risolvere i problemi sulle palle alte, ma se ci tradisce anche lui…Mezzo voto in più per il gol del pareggio. Deludente.
Cassetti s.v.
Taddei 5: mancano molto le sue invenzioni sulla fascia, non si libera mai, non detta i passaggi, non riesce a farsi strada nel traffico della retroguardia ascolana e si pesta i piedi con Rosi. Disordinato.
De Rossi 6: ci mette come al solito tutto quello che ha (ed è molto) anche dal punto di vista fisico, ma forse è lo specchio della Roma di oggi. Nervoso.
Pizarro 5,5: non regala le solite geometrie e l’ordine del quale la squadra avrebbe tanto bisogno contro i 10 dell’Ascoli dietro la linea della palla; solo un gran gesto tecnico nella ripresa. Timido.
Perrotta 5: anche lui sembra un po’ sopra le righe, nelle proteste per qualche dubbio contatto a centro area: forse perché corre molto, ma stavolta a vuoto ed andando spesso fuori giri. Frenetico.
Totti 6: nel bene e nel male riempie il tabellino del match: il gol, il presunto fallo e l’errore dal dischetto, praticamente tutte le conclusioni decisive, compresa l’occasione del secondo pareggio; voto più basso per l’errore dagli 11 metri. Onnipresente.
Montella 5: risucchiato nelle marcature asfissianti e nella confusione delle trame offensive giallorosse, conosce un'altra giornata poco felice. Sfortunato.
Rosi 5: forse stavolta anche il mister ci mette del suo nella prestazione poco lucida del laterale giallorosso; cambia fascia, si scontra con Taddei, difende male sull’azione del 2 a 1 e come spesso capita si intestardisce in improbabili discese solitarie contro 2-3 avversari. Confuso.
Vucinic 5,5: entra e stavolta gioca abbastanza per essere giudicato; non un granché, prova qualche dribbling di troppo con le maglie avversarie troppo strette; segna ma è in netto fuorigioco. Poco incisivo.
Aquilani s.v.
Rientra Mexes al fianco di Ferrari, con Cassetti che riguadagna un posto da titolare; a centrocampo Pizarro dal primo minuto ed ancora Totti-Montella davanti. L’Ascoli schiera l’ex Marco Del Vecchio, applauditissimo dalla Curva Sud.
Montella scalda i guanti di Pagliuca, che sarà protagonista e subito dopo il portierone è chiamato in causa da un sinistro al volo di Panucci; ma la Roma, nonostante qualche azione potenzialmente pericolosa, sonnecchia ed allora l’Ascoli prende coraggio. Del Vecchio prima si merita un cartellino giallo per simulazione in area, poi al 22’ sbuca (inizialmente in fuorigioco) tra le belle statuine giallorosse e di testa insacca il gol del vantaggio. Clamorosa nell’occasione la topica di Ferrari che si scontra con Taddei; intanto Cassetti è fuori campo infortunato e gli subentra Rosi. La Roma comincia a giocare, come le capita ultimamente, con una buona mezz’ora di ritardo; Pizarro e De Rossi si vedono respinte le conclusioni da un Pagliuca che si esalta man mano che passano i minuti; al 38’ è ancora lui a bloccare un tentativo aereo di Montella. Poche idee, pochi spazi ma il secondo tempo sembra la fotocopia della gara di domenica: i capitolini partono di slancio con l’Ascoli rintanato nella propria trequarti; Totti sale, guadagna una punizione al 4’ e scarica in porta un destro impressionante. Per cinque minuti la Roma insiste convinta: Montella si vede annullato un gol per sacrosanto off-side, Totti impegna a terra Pagliuca con deviazione di testa su splendida “rabona” di Pizarro; ma al 12’ nuova amnesia difensiva, Del Vecchio sbuca centralmente tutto solo davanti a Doni e mette incredibilmente a lato di testa; è l’avvisaglia per il nuovo vantaggio marchigiano. Vucinic per Montella, Del Vecchio si stira e lascia il posto a Bjelanovic che fa appena in tempo a sistemarsi in area. E’ il 19’ e la torre bianconera sovrasta Mexes ed insacca il clamoroso 2 a 1. Di nuovo all’inseguimento ed una mano ai giallorossi arriverebbe dall’arbitro Rocchi che vede, forse unico all’Olimpico, un fallo da rigore di Cudini su Totti; dal dischetto il 10 romanista scarica sulle mani di Pagliuca, palla sulla traversa e poi fuori: giusto così.
La Roma mostra evidenti segni di nervosismo e frenesia, Spalletti mette Aquilani per Panucci, ma è ancora il capitano a trascinare la squadra al pareggio: siamo già in pieno recupero quando il suo destro teso su punizione trova le mani dell’estremo difensore ascolano; sulla respinta Mexes - in fuorigioco - ribadisce in gol per il definitivo 2-2 che frena ulteriormente i sogni di gloria.
LE PAGELLE
Doni 5,5: non tocca praticamente mai palla, ma sul secondo gol fornisce il suo buon contributo all’immobilità della difesa. Indeciso.
Panucci 6: Spalletti gli cambia fascia e Christian si adegua spingendo anche in avanti nella prima frazione; nella ripresa affiora la stanchezza e il laterale cala. Solido.
Ferrari 5: è già finita la bella favola che lo voleva recuperato: sul primo gol travolge Taddei con un movimento inspiegabile e nella ripresa si dimentica la marcatura di Del Vecchio da solo davanti alla porta. Imbarazzante
Mexes 5,5: aspettavamo il suo ritorno per risolvere i problemi sulle palle alte, ma se ci tradisce anche lui…Mezzo voto in più per il gol del pareggio. Deludente.
Cassetti s.v.
Taddei 5: mancano molto le sue invenzioni sulla fascia, non si libera mai, non detta i passaggi, non riesce a farsi strada nel traffico della retroguardia ascolana e si pesta i piedi con Rosi. Disordinato.
De Rossi 6: ci mette come al solito tutto quello che ha (ed è molto) anche dal punto di vista fisico, ma forse è lo specchio della Roma di oggi. Nervoso.
Pizarro 5,5: non regala le solite geometrie e l’ordine del quale la squadra avrebbe tanto bisogno contro i 10 dell’Ascoli dietro la linea della palla; solo un gran gesto tecnico nella ripresa. Timido.
Perrotta 5: anche lui sembra un po’ sopra le righe, nelle proteste per qualche dubbio contatto a centro area: forse perché corre molto, ma stavolta a vuoto ed andando spesso fuori giri. Frenetico.
Totti 6: nel bene e nel male riempie il tabellino del match: il gol, il presunto fallo e l’errore dal dischetto, praticamente tutte le conclusioni decisive, compresa l’occasione del secondo pareggio; voto più basso per l’errore dagli 11 metri. Onnipresente.
Montella 5: risucchiato nelle marcature asfissianti e nella confusione delle trame offensive giallorosse, conosce un'altra giornata poco felice. Sfortunato.
Rosi 5: forse stavolta anche il mister ci mette del suo nella prestazione poco lucida del laterale giallorosso; cambia fascia, si scontra con Taddei, difende male sull’azione del 2 a 1 e come spesso capita si intestardisce in improbabili discese solitarie contro 2-3 avversari. Confuso.
Vucinic 5,5: entra e stavolta gioca abbastanza per essere giudicato; non un granché, prova qualche dribbling di troppo con le maglie avversarie troppo strette; segna ma è in netto fuorigioco. Poco incisivo.
Aquilani s.v.
Etichette: Calcio


0 Comments:
Posta un commento
<< Home