Shakhtar-Roma 1-0

La Roma sciupa la possibilità di ottenere una tranquilla qualificazione agli ottavi di Champions e perde di colpo la solidità che sembrava aver conquistato. La fredda serata ucraina ci restituisce una squadra impacciata, supponente, spenta, che pensando ad un pareggio controllato, al minimo indispensabile, viene punita da Marica senza effettuare un solo tiro nello specchio della porta in tutti i 90 minuti. Ed ora - fra due settimane all’Olimpico - il Valencia già qualificato deciderà la sorte dei giallorossi, ai quali serve un punto per raggiungere quegli ottavi che sembravano a portata di mano.
Tabellino desolatamente scarno in un noiosissimo primo tempo: una punizione di Totti che definire pericolosa è generoso; Brandao incorna di testa per la comoda presa di Doni, che poi gli esce splendidamente sui piedi, ma a gioco fermo per off-side; la squadra di Spalletti è bloccata, quella di Lucescu deve aver visto la Roma contro il Catania e non si scopre più di tanto. Ma nella ripresa salgono i palleggiatori Jadson e Fernandinho e l’atteggiamento passivo della Roma viene pagato a caro prezzo. Al 4’ Mexes salva miracolosamente su Marica ma al 17’ il rumeno insacca di testa incredibilmente solo davanti a Doni; 27’: Doni in perfetta uscita bassa salva su Jadson; poi al 39’ palo su punizione di Srna deviata da Perrotta; nel finale Brandao è frenato ancora da Doni che in tuffo nega il raddoppio allo Shakhtar. I cambi di Spalletti, Pizarro per Ferrari (la difesa passa a tre), Montella per Aquilani e Vucinic per Mancini non sortiscono effetto alcuno ed il fantasma della Roma riparte per la capitale con molti dubbi e perplessità.
LE PAGELLE
Doni 7: ancora una volta sicuro nelle uscite a terra, salva nel secondo tempo la Roma da un passivo più pesante. Qualche perplessità sul gol dove sembra essere convinto del fuorigioco di Marica, che però è solo davanti alla porta. Baluardo.
Cassetti 4,5: il più negativo nella inguardabile Roma di questa sera; perde sempre tutti i duelli sulla fascia, qualsiasi sia l’uomo che scende verso l’area; ma anche quando si propone (raramente), appoggiare palla su di lui questa sera è come consegnarla alla squadra avversaria. Disastroso.
Ferrari 5,5: perde molte sfide aeree, ma i pericoli non vengono a nostro parere da errori dei centrali quanto dalla giornata no sulle corsie laterali. Timido.
Mexes 6,5: anche il francese è parzialmente coinvolto nel naufragio giallorosso della ripresa, ma perlomeno ci mette un po’ di cattiveria nei contrasti e negli anticipi e nel secondo tempo salva in recupero un gol fatto. Orgoglioso.
Panucci 5: stasera lo spostamento di fascia non funziona; soffre in difesa e non si propone in attacco, salendo per qualche cross disperato solo nel finale. Irriconoscibile.
Mancini 5: manca completamente la partita, non pungendo mai e speriamo che quando Spalletti lo tira fuori, scuota la testa esclusivamente per sottolineare la propria prestazione. Sterile.
De Rossi 5,5: se è stanco possiamo anche perdonarlo, ma sembra, come per tutta la squadra, che la sua insolita pigrizia dipenda più da una questione mentale che fisica. Distratto.
Aquilani 5,5: suo l’unico tiro pericoloso da fuori area nel secondo tempo: troppo poco. Leggerino.
Taddei 5: come Mancini, non fa una azione degna di nota ed inoltre spreca più di un calcio d’angolo con traiettorie troppo basse che non arrivano nemmeno in area di rigore. Ininfluente.
Perrotta 5: come tutti i centrocampisti fornisce una prova incolore; non pressa e non arriva mai vicino alla porta avversaria. Non pervenuto.
Totti 5: è vero che non è supportato dal solito gioco corale del centrocampo, ma Francesco stasera sembra piuttosto svogliato, poco ispirato ed anche poco convinto nella difesa dei rari palloni che tocca. Irriconoscibile.
Pizarro 5: Spalletti lo tiene in panchina un po’ per risparmiarlo, un po’ perché è già ammonito e lui - chiamato a dare un contributo alla sua squadra che è sotto - non trova di meglio da fare che gettarsi teatralmente a terra in area avversaria, rimediando il cartellino giallo che costringerà la Roma a rinunciare al suo apporto nella sfida decisiva col Valencia. Indisponente.
Montella e Vucinic s.v.
Tabellino desolatamente scarno in un noiosissimo primo tempo: una punizione di Totti che definire pericolosa è generoso; Brandao incorna di testa per la comoda presa di Doni, che poi gli esce splendidamente sui piedi, ma a gioco fermo per off-side; la squadra di Spalletti è bloccata, quella di Lucescu deve aver visto la Roma contro il Catania e non si scopre più di tanto. Ma nella ripresa salgono i palleggiatori Jadson e Fernandinho e l’atteggiamento passivo della Roma viene pagato a caro prezzo. Al 4’ Mexes salva miracolosamente su Marica ma al 17’ il rumeno insacca di testa incredibilmente solo davanti a Doni; 27’: Doni in perfetta uscita bassa salva su Jadson; poi al 39’ palo su punizione di Srna deviata da Perrotta; nel finale Brandao è frenato ancora da Doni che in tuffo nega il raddoppio allo Shakhtar. I cambi di Spalletti, Pizarro per Ferrari (la difesa passa a tre), Montella per Aquilani e Vucinic per Mancini non sortiscono effetto alcuno ed il fantasma della Roma riparte per la capitale con molti dubbi e perplessità.
LE PAGELLE
Doni 7: ancora una volta sicuro nelle uscite a terra, salva nel secondo tempo la Roma da un passivo più pesante. Qualche perplessità sul gol dove sembra essere convinto del fuorigioco di Marica, che però è solo davanti alla porta. Baluardo.
Cassetti 4,5: il più negativo nella inguardabile Roma di questa sera; perde sempre tutti i duelli sulla fascia, qualsiasi sia l’uomo che scende verso l’area; ma anche quando si propone (raramente), appoggiare palla su di lui questa sera è come consegnarla alla squadra avversaria. Disastroso.
Ferrari 5,5: perde molte sfide aeree, ma i pericoli non vengono a nostro parere da errori dei centrali quanto dalla giornata no sulle corsie laterali. Timido.
Mexes 6,5: anche il francese è parzialmente coinvolto nel naufragio giallorosso della ripresa, ma perlomeno ci mette un po’ di cattiveria nei contrasti e negli anticipi e nel secondo tempo salva in recupero un gol fatto. Orgoglioso.
Panucci 5: stasera lo spostamento di fascia non funziona; soffre in difesa e non si propone in attacco, salendo per qualche cross disperato solo nel finale. Irriconoscibile.
Mancini 5: manca completamente la partita, non pungendo mai e speriamo che quando Spalletti lo tira fuori, scuota la testa esclusivamente per sottolineare la propria prestazione. Sterile.
De Rossi 5,5: se è stanco possiamo anche perdonarlo, ma sembra, come per tutta la squadra, che la sua insolita pigrizia dipenda più da una questione mentale che fisica. Distratto.
Aquilani 5,5: suo l’unico tiro pericoloso da fuori area nel secondo tempo: troppo poco. Leggerino.
Taddei 5: come Mancini, non fa una azione degna di nota ed inoltre spreca più di un calcio d’angolo con traiettorie troppo basse che non arrivano nemmeno in area di rigore. Ininfluente.
Perrotta 5: come tutti i centrocampisti fornisce una prova incolore; non pressa e non arriva mai vicino alla porta avversaria. Non pervenuto.
Totti 5: è vero che non è supportato dal solito gioco corale del centrocampo, ma Francesco stasera sembra piuttosto svogliato, poco ispirato ed anche poco convinto nella difesa dei rari palloni che tocca. Irriconoscibile.
Pizarro 5: Spalletti lo tiene in panchina un po’ per risparmiarlo, un po’ perché è già ammonito e lui - chiamato a dare un contributo alla sua squadra che è sotto - non trova di meglio da fare che gettarsi teatralmente a terra in area avversaria, rimediando il cartellino giallo che costringerà la Roma a rinunciare al suo apporto nella sfida decisiva col Valencia. Indisponente.
Montella e Vucinic s.v.
Etichette: Calcio

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