Roma-Catania 7-0

Sulla ruota di Roma esce la partita che non ti aspetti: dopo un paio di passi falsi con squadre modeste ed in chiara difficoltà, la Roma trova contro il Catania, accreditato tra le soprese del campionato, una vittoria travolgente ed altisonante nel punteggio. Gli etnei si presentano all’Olimpico con il tridente, sostenuti da quasi 7.000 tifosi; la Roma rinuncia all’acciaccato Mexes (in panchina) sostituito da Ferrari ed a Tonetto - infortunatosi in settimana - e rimpiazzato da Cassetti; Panucci cambia ancora una volta fascia.
I rossoblu sembrano iniziare convinti, poi un’accelerazione di De Rossi manda in porta Perrotta, che cicca clamorosamente la conclusione: è il preludio alla goleada: al 12’ Pizarro conta i giri al pallone pescando Panucci, che con un mezzo fallo tiene la posizione rispetto a Stovini ed insacca di testa per l’1-0, tredicesimo giocatore giallorosso ad andare in gol nel torneo. Due minuti e la partita gira decisamente in favore della Roma: Mascara reagisce alla pressione di Chivu con una isterica manata al volto del rumeno e si accomoda ancora una volta prima del termine negli spogliatoi (veniva da una squalifica per identico comportamento scorretto); la squadra di Spalletti dilaga: al 19’ triangolazione perfetta e Mancini dribbla la difesa catanese ed incrocia con un sinistro sporco per il 2-0; Perrotta si lancia in uno slalom esaltante tra i difensori avversari, ne salta 3 più il portiere, sta per perdere il tempo per la battuta ma ormai ha ubriacato la difesa di Marino, che gli permette la zampata vincente al 24’: è un tiro al bersaglio verso il non sempre sicuro Pantanelli, che al 40’ va giù in ritardo sul destro non irresistibile di Perrotta per il 4-0 romanista, contrastato solo da un ammirevole Corona che impegna Doni con un bel destro da lontano e poi reclama un rigore per una scivolata di Pizarro.
Nella ripresa la Roma non si ferma, perché è squadra che si compiace del proprio gioco e sa divertirsi: fioccano le conclusioni verso il malcapitato estremo difensore etneo: Panucci fa doppietta al 48’, su tocco di testa di De Rossi in mischia (nell’occasione, svista della terna arbitrale che non segnala il netto fuorigioco del difensore-goleador); al 50’ entrano Aquilani per De Rossi e Montella per Perrotta e l’aeroplanino dopo essersi mangiato un gol, sigla il 6 a 0 su azione di contropiede partita sul filo del fuorigioco; il pomeriggio trionfale è chiuso da Francesco Totti che proprio non può fare a meno di esplodere il suo gran destro al volo sull’ennesima respinta sbilenca di Stovini. Nel finale entra anche Vucinic per Mancini: la Roma decide finalmente di fermarsi ed il Catania capisce che deve addormentare un po’ il ritmo per non incorrere in un’ulteriore umiliazione; non è di questo avviso il solo Baiocco, che continua a protestare per tutta la gara raccogliendo i frutti del proprio comportamento nel finale quando l’arbitro è costretto a mostrargli il secondo rosso della giornata. Il Palermo, caduto sabato a Cagliari, è ora un solo punto davanti alla Roma, mentre l’Inter va in fuga al primo posto solitario, pur strappando tre punti apparsi immeritati alla volitiva Reggina.
LE PAGELLE
Doni 6,5: pomeriggio inatteso; nell’unica conclusione nello specchio, risponde con volo elegante a Corona. Plastico.
Cassetti 6: si limita a lavorare sulla fascia di competenza con qualche “sgroppata” offensiva ed una conclusione violenta alzata in angolo da Pantanelli. Sufficiente.
Chivu 6,5: è in forma il rumeno, si vede dagli anticipi e dalle uscite a testa alta dalla propria area che notiamo anche in una partita in discesa come quella odierna. Autoritario.
Ferrari 6: non è certo colpa sua se trova ben poche occasioni per mettersi in mostra; a parte alcune rare fasi del primo tempo la Roma non ha proprio bisogno dei centrali di difesa. Tranquillo.
Panucci 7: ormai gioca con sicurezza da una parte all’altra del campo e Spalletti ha capito che può contare anche sulla sua duttilità tattica. Ancora una volta fornisce una prova spettacolare in avanti, siglando una doppietta da rapinatore d’area; ci ripetiamo e non ci stanchiamo di farlo. Da Nazionale.
Mancini 6,5: le praterie che si aprono nella difesa catanese sono quanto di meglio Amantino può chiedere per esprimersi coi suoi dribbling a tratti irresistibili. Unico appunto per il festeggiamento sul gol che gli costa il cartellino giallo. Perfezionisti? Bisogna esserlo, se si punta al massimo. Esuberante.
De Rossi 6,5: quando Spalletti lo sostituisce qualcuno racconta che Daniele sussurri “era ora”; è una sicurezza quando si propone ed è insostituibile come filtro davanti alla difesa. Instancabile.
Pizarro 6,5: recupera credito con una prova finalmente convincente, dispensando aperture e cross che sono nel suo Dna di calciatore tecnico ed ordinato, che ultimamente si era un po’ smarrito. Altruista.
Taddei 6,5: non timbra con il suo nome il tabellino dei marcatori ma fa il consueto inesauribile movimento che l’allenatore gli chiede; da incorniciare l’assist per il quarto gol di Perrotta. Puntuale.
Perrotta 7: ritorna la forma migliore e ritorna anche il Simone Perrotta sempre vivo in zona gol, magari per forza di cose non sempre lucido ma oggi la fortuna gli sorride e la doppietta è il giusto premio per le continue sovrapposizioni ed i ripetuti inserimenti. Illuminato.
Totti 7: nella festa del gol si riserva l’ultima posizione, ma per tutta la partita conferma di aver ritrovato la gioia delle aperture al volo, la voglia di stupire con finte e controfinte, quei colpi da campione che ne fanno il faro di questa squadra. Superiore.
Montella e Aquilani s.v.: è vero che giocano quasi un tempo e che Vincenzo sigla anche un gol ma a parer nostro sono ingiudicabili perché la partita col Catania è già finita da un pezzo…
Vucinic s.v.
Etichette: Calcio

1 Comments:
Che dire: la Roma ha fatto al Catania: bubuSETTEteeeee !!!
Si può prevedere un bottino di 7 goals a Roma, non a caso io ne avevo previsti per lo meno 4 nel mio FANTAPRONOSTICO.
Direi, infatti, che il numero 7 è ricorrente in questa 'ricorrenza'. 7 sono le lettere del 'CATANIA';7 sono i colli di Roma; 7 i re di ROma; 7 mila erano i tifosi del Catania (fortuna che non erano 17 mila), allo stadio, per un totale di 70 mila all'Olimpico (quota fissa per il pubblico giallorosso sia che giochi in finale col Real Madrid, sia che giochi con la Cavese in amichevole ad agosto); 7 è il voto ricorrente che hai messo ai giocatori (Totti, Perrotta, Panucci); 7 bello (insieme alla pRemiera), pare sia il punto finale fatto a "scopa", da una coppia di romanisti in panchina per non annoiarsi, (stesso gioco fatto anche in campo, in difesa, dopo il 5-0, sempre per la ROma); 7, probabilmente, erano i giocatori romanisti che sarebbero bastati per vincere questa partita...
.... ah, dimenticavo... 7 è il numero degli scudetti del Bologna, ma questa è un'altra storia.
Stefano.
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Anonimo, at 7:40 PM
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