Olympiakos-Roma 0-1

E la Roma va. Al di là degli infortuni, della bolgia del Pireo, dell’emozione di Faty per il debutto, del disagio per l’ennesima formazione che Luciano Spalletti deve mettere in campo per colpa di un’infermeria sempre affollata. Rispetto alla sconfitta di domenica cambiano l’avversario (modesto questo Olympiakos lento e compassato), la concretezza offensiva (i giallorossi segnano costruendo meno occasioni rispetto a Reggio) ed un pizzico di fortuna in più nel quarto d’ora finale del primo tempo quando i greci spingono sull’onda del tifo assordante dei propri sostenitori.
Rientra Panucci in difesa, con Tonetto sull’altra fascia; Cassetti avanza sulla linea dei centrocampisti e Faty vince il ballottaggio con l’acciaccato Aquilani; Taddei gioca dal primo minuto e Totti è ancora unica punta.
Inizio confortante della compagine capitolina: triangolazioni rapide, la squadra sembra ritrovarsi pur senza impensierire particolarmente Nikopolidis; poi, soprattutto il centrocampo si “siede” e regala spazi agli avversari; la difesa balla, specialmente sui calci da fermo e sulle palle alte, che creano qualche mischia di troppo. Un gol annullato per fallo di mano al 27’, al 40’ il temutissimo Castillo va via in velocità per l’unica volta nel match ma Doni devia in volo plastico; subito dopo la Roma trema, insieme alla traversa colpita di testa da Konstantinou, ancora sugli sviluppi di una punizione.
Nella ripresa la squadra si ritrova, ricomincia a giocare palla a terra con una certa sicurezza, ma la mossa decisiva arriva dalla panchina: Rosi subentra ad uno spento Cassetti e d’improvviso la sua fascia diventa pericolosa; su una ripartenza Totti indovina magistralmente il tempo dell’appoggio sul giovane Aleandro, che vede Perrotta a rimorchio a centro area; il cursore giallorosso entra in scivolata tra difensore e portiere e di sinistro sigla il gol che regala tre punti preziosissimi per la classifica nel girone. Il Valencia vince ancora ed è a punteggio pieno a 9; la Roma sale a 6 ed il vantaggio sui greci e sullo Shakhtar è ora di 5 punti. Gli ottavi sono vicini.
A margine le solite note di cronaca che preferiremmo evitare: scaramucce fra tifosi prima dell’inizio del match, il petardo che scoppia accanto a Totti al primo minuto, il pullman della Roma assaltato da una sassaiola accompagnata da un paio di molotov…questo il benvenuto ricevuto ad Atene.
LE PAGELLE
Doni 6: un buon intervento già menzionato ma anche un’uscita sconsiderata su calcio d’angolo nel primo tempo, che avrebbe potuto pagare cara; deve ancora lavorare sui cross alti in area di rigore.
Panucci 6,5: quando serve esperienza internazionale e tranquillità Christian è un punto fermo; abbastanza bloccato nelle discese offensive, dietro frena con sicurezza tutti i palloni che passano sulla sua fascia di competenza. Rientro positivo
Ferrari 5,5: palla a terra conferma i progressi già dimostrati in tutto l’inizio di stagione, ma soffre terribilmente le mischie del finale del primo tempo, perdendo pericolosamente i duelli aerei con gli attaccanti greci. Non ce ne voglia il buon Matteo, ma Mexes è ancora un’altra cosa.
Chivu 6,5: prestazione positiva, buona corsa e buoni recuperi in velocità; nel secondo tempo si rivede un calcio di punizione, che il portiere greco devia in angolo.
Tonetto 6: maggiore convinzione rispetto a domenica, anche se fallisce qualche controllo elementare; il solito dinamismo.
Cassetti 5: sbaglia troppo, perde nel primo tempo molti palloni, qualcuno scatena anche pericolose ripartenze dei greci; è vero che gioca in un ruolo non suo ma…
De Rossi 6: forse la presenza di un giovane debuttante al suo fianco non lo rende tranquillo, forse comincia ad accusare – ed è umano - un po’ di stanchezza, ma si propone in azione offensiva con meno convinzione del solito.
Faty 6,5: al debutto in Champions regala alcuni sprazzi che fanno sperare in un grande futuro, poi cala nel primo tempo insieme a tutta la squadra. Voto di incoraggiamento.
Perrotta 6,5: è l’uomo ovunque della Roma attuale: lotta, combatte, insegue gli avversari; non sempre preciso ma puntuale e costante negli inserimenti. Trova il gol in Champions dopo quello in nazionale.
Taddei 6,5: se la Roma avesse i suoi due esterni titolari, ad Atene sarebbe stata goleada; il brasiliano corre, punta l’uomo, si propone e regala nel secondo tempo una magia tecnica da giocoliere puro.
Totti 6: nel primo tempo trova pochi spazi ma nella ripresa, quando la squadra gira, detta con maestria i tempi di alcune ripartenze efficaci, tra cui quella del gol; nel finale c’è ancora tempo per un lancio dei suoi che manda Perrotta vicino al raddoppio; poi, fallisce colpevolmente solo davanti all’estremo difensore greco il gol del 2 a 0, calciando a lato con un destro che non gli prende il giro desiderato.
Rosi 6,5: i pochi minuti giocati suggerirebbero il classico S.V., ma dopo la bocciatura di domenica il ragazzo della Garbatella merita fiducia, per le discese proposte, l’impegno e per una conclusione al volo – ribattuta – che avrebbe meritato miglior sorte.
Aquilani: s.v.
Defendi: s.v.
Rientra Panucci in difesa, con Tonetto sull’altra fascia; Cassetti avanza sulla linea dei centrocampisti e Faty vince il ballottaggio con l’acciaccato Aquilani; Taddei gioca dal primo minuto e Totti è ancora unica punta.
Inizio confortante della compagine capitolina: triangolazioni rapide, la squadra sembra ritrovarsi pur senza impensierire particolarmente Nikopolidis; poi, soprattutto il centrocampo si “siede” e regala spazi agli avversari; la difesa balla, specialmente sui calci da fermo e sulle palle alte, che creano qualche mischia di troppo. Un gol annullato per fallo di mano al 27’, al 40’ il temutissimo Castillo va via in velocità per l’unica volta nel match ma Doni devia in volo plastico; subito dopo la Roma trema, insieme alla traversa colpita di testa da Konstantinou, ancora sugli sviluppi di una punizione.
Nella ripresa la squadra si ritrova, ricomincia a giocare palla a terra con una certa sicurezza, ma la mossa decisiva arriva dalla panchina: Rosi subentra ad uno spento Cassetti e d’improvviso la sua fascia diventa pericolosa; su una ripartenza Totti indovina magistralmente il tempo dell’appoggio sul giovane Aleandro, che vede Perrotta a rimorchio a centro area; il cursore giallorosso entra in scivolata tra difensore e portiere e di sinistro sigla il gol che regala tre punti preziosissimi per la classifica nel girone. Il Valencia vince ancora ed è a punteggio pieno a 9; la Roma sale a 6 ed il vantaggio sui greci e sullo Shakhtar è ora di 5 punti. Gli ottavi sono vicini.
A margine le solite note di cronaca che preferiremmo evitare: scaramucce fra tifosi prima dell’inizio del match, il petardo che scoppia accanto a Totti al primo minuto, il pullman della Roma assaltato da una sassaiola accompagnata da un paio di molotov…questo il benvenuto ricevuto ad Atene.
LE PAGELLE
Doni 6: un buon intervento già menzionato ma anche un’uscita sconsiderata su calcio d’angolo nel primo tempo, che avrebbe potuto pagare cara; deve ancora lavorare sui cross alti in area di rigore.
Panucci 6,5: quando serve esperienza internazionale e tranquillità Christian è un punto fermo; abbastanza bloccato nelle discese offensive, dietro frena con sicurezza tutti i palloni che passano sulla sua fascia di competenza. Rientro positivo
Ferrari 5,5: palla a terra conferma i progressi già dimostrati in tutto l’inizio di stagione, ma soffre terribilmente le mischie del finale del primo tempo, perdendo pericolosamente i duelli aerei con gli attaccanti greci. Non ce ne voglia il buon Matteo, ma Mexes è ancora un’altra cosa.
Chivu 6,5: prestazione positiva, buona corsa e buoni recuperi in velocità; nel secondo tempo si rivede un calcio di punizione, che il portiere greco devia in angolo.
Tonetto 6: maggiore convinzione rispetto a domenica, anche se fallisce qualche controllo elementare; il solito dinamismo.
Cassetti 5: sbaglia troppo, perde nel primo tempo molti palloni, qualcuno scatena anche pericolose ripartenze dei greci; è vero che gioca in un ruolo non suo ma…
De Rossi 6: forse la presenza di un giovane debuttante al suo fianco non lo rende tranquillo, forse comincia ad accusare – ed è umano - un po’ di stanchezza, ma si propone in azione offensiva con meno convinzione del solito.
Faty 6,5: al debutto in Champions regala alcuni sprazzi che fanno sperare in un grande futuro, poi cala nel primo tempo insieme a tutta la squadra. Voto di incoraggiamento.
Perrotta 6,5: è l’uomo ovunque della Roma attuale: lotta, combatte, insegue gli avversari; non sempre preciso ma puntuale e costante negli inserimenti. Trova il gol in Champions dopo quello in nazionale.
Taddei 6,5: se la Roma avesse i suoi due esterni titolari, ad Atene sarebbe stata goleada; il brasiliano corre, punta l’uomo, si propone e regala nel secondo tempo una magia tecnica da giocoliere puro.
Totti 6: nel primo tempo trova pochi spazi ma nella ripresa, quando la squadra gira, detta con maestria i tempi di alcune ripartenze efficaci, tra cui quella del gol; nel finale c’è ancora tempo per un lancio dei suoi che manda Perrotta vicino al raddoppio; poi, fallisce colpevolmente solo davanti all’estremo difensore greco il gol del 2 a 0, calciando a lato con un destro che non gli prende il giro desiderato.
Rosi 6,5: i pochi minuti giocati suggerirebbero il classico S.V., ma dopo la bocciatura di domenica il ragazzo della Garbatella merita fiducia, per le discese proposte, l’impegno e per una conclusione al volo – ribattuta – che avrebbe meritato miglior sorte.
Aquilani: s.v.
Defendi: s.v.
Etichette: Calcio

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