Gian Luca Marozza

10 aprile 2007

Catania-Roma 0-2



La Roma 2 supera un inguaiato Catania e soddisfa Spalletti, che non voleva si perdesse l’abitudine a giocare per vincere, pur con la partita della storia alle porte. In vista di Manchester il mister toscano risparmia 7 titolari, schierando Curci in porta, Ferrari centrale, Rosi terzino di fascia, Faty davanti alla linea difensiva, Tavano e Wilhelmsson cursori laterali, Perrotta incursore centrale e Vucinic in attacco. Senza troppi sforzi i giallorossi ottengono i 3 punti che mantengono invariate le distanze dagli arrembanti cugini della Lazio, che perlomeno danno un po’ di sale al finale di campionato. La maledizione del derby siciliano che il 2 febbraio vide la morte dell’ispettore Raciti continua colpire i rossoblu, così come il Palermo; da allora gli etnei non hanno vinto nemmeno una gara.
Il campo neutro spegne i propositi bellicosi di vendetta per il 7 a 0 dell’andata nei giocatori di Marino; in apertura la Roma soffre per l’ottima prestazione sulla fascia di Lucenti che coglie spesso impreparato il pur fuori ruolo Rosi; qualche pericolo dalle discese con cross del laterale, mai trasformate in vere occasioni da gol da un poco ispirato Spinesi; al 12’ Caserta impegna Curci da fuori. Sull’altro fronte sembra in palla Tavano, che lancia splendidamente Vucinic al 27’: tocco un po’ lezioso sull’uscita di Pantanelli, la palla non prende il giro giusto e si perde sul fondo. Al 37’ la Roma passa: Pizarro lancia lungo per Vucinic che non segue con lo sguardo la sfera che gli carambola sulla spalla; ne esce fuori un retropassaggio perfetto per Tavano che esplode un gran destro sotto la traversa. Vantaggio ottenuto col minimo sforzo.
Nella ripresa il Catania si vede vicino al baratro per un girone di ritorno disastroso e spinge sull’acceleratore contro una Roma arrendevole; ma Spinesi è in giornata no; prima Mascara chiede il rigore all’11’ dopo aver superato in pallonetto Cassetti (la moviola non toglie tutti i dubbi, anche se il tocco sul piede d’appoggio sembra esserci), poi Spinesi divora letteralmente due palle-gol di testa, spedendo prima a lato e poi sopra la traversa due facili palloni solo da spingere in porta, che ancora l’ottimo Lucenti gli recapita in area; la Roma ringrazia e sull’ennesima punizione battuta con rapidità da Perrotta, Vucinic ritrova il gol nel “suo” Via del Mare per un 2-0 facile facile.


LE PAGELLE

Curci 7: buona la prestazione del secondo di Doni, che non si è intristito per la stagione di panchina, esclusa la Coppa Italia; pronto sulle conclusioni nel primo e nel secondo tempo. Presente.
Rosi 5: che non trovi il ritmo partita si intuisce dal primo minuto; purtroppo gli capita Lucenti, l’uomo migliore del Catania, ma il giovane del vivaio giallorosso non lo prende mai e – ammonito – costringe Spalletti a toglierlo, perché rischia il rosso. Involuto.
Ferrari 6.5: si dimostra una volta di più quest’anno una valida alternativa ai due fenomeni centrali titolari; preciso ed elegante, doma tutte le palle vaganti che capitano in zona. Inappuntabile.
Mexes 5.5: conferma l’impressione di mercoledì; quella di una flessione, umana e comprensibile in una stagione così lunga e giocata ad alti livelli, ma molto, molto preoccupante in vista della “battaglia d’Inghilterra”. Svogliato.
Cassetti 6: partita di ordinaria amministrazione svolta con buon impegno. Costante.
Pizarro 6: compitino svolto senza foga; qualche passaggio errato di troppo e molta voglia di risparmiarsi. Frenato.
Perrotta 6: vivace come sempre, ma avremmo voluto qualcosina in più dall’unico giocatore che – purtroppo - a Manchester non potrà dare il suo contributo; suo comunque il merito del raddoppio. Furbo.
Wilhelmsson 6: anche lo svedese conferma le ultime prestazioni; nulla da rimproverare per l’impegno profuso, ma all’arrivo era sembrato di intuire qualcosa di meglio anche dal punto di vista della pericolosità offensiva. Gregario.
Faty 6,5: si riprende qualcosa dopo la disastrosa prestazione di Ascoli; più convinto nei movimenti e maggiormente autoritario, deve crescere ancora anche dal punto di vista fisico, che dovrebbe essere il suo forte. Confortato.
Tavano 7: la nota positiva della giornata giallorossa; punta l’uomo, duetta con Vucinic, spesso tiene palla con disinvoltura e ritrova il gol con prepotenza; di buon auspicio se il suo futuro sarò ancora sotto il cielo di Roma. Scattante.
Vucinic 6.5: ancora in rete e sono cose che ai cannonieri fanno bene, molto più dei complimenti e degli attestati di fiducia di compagni ed osservatori, fatti in allenamento. Sornione.
Mancini 6 (per Rosi): anche Amantino entrato nella ripresa, gioca a mezzo servizio e non infierisce sui siciliani, anche se nel finale trova la mani di Pantanelli su una ottima punizione calciata bassa. Al piccolo trotto.
De Rossi 6,5 (per Faty): gioca 20 minuti ma quando entra la Roma è in difficoltà sulla disperata spinta catanese; appena si piazza davanti alla difesa, il Catania non arriva più alla conclusione. Essenziale.
Panucci 6 (per Wilhelmsson): sgambatura di allenamento senza grandi difficoltà. Tranquillo.